L’ombra della follia avvolge Carlotta… e il sangue torna a scorrere!
Sulle imminenti nozze di Carlotta incombe lo spettro degli omicidi compiuti dalla madre il giorno del suo matrimonio. Si mormora che il seme della follia abbia germogliato dentro di lei. «Lo sposerai, lo ucciderai, lo so io e anche tu lo sai»: sull’adagio di una sinistra filastrocca, il sangue ricomincia a scorrere. Coinvolto nel caso da Madame Trelkovski, Dylan dovrà decifrare l’enigma che si cela tra i delitti della Dama Bianca.
In omaggio il poster del frontespizio di Dylan Dog, illustrato da Gianluca e Raul Cestaro!
Con La dama bianca, Claudio Lanzoni e Alessandro Russo mettono in scena un’operazione che, almeno in apparenza, richiama la storica doppia composta da Il castello della paura e La dama in nero (Dylan Dog n.16-17 di Sclavi / Montanari / Grassani).
Un riferimento che si esaurisce però nella scelta del titolo, nella copertina e nel ritorno, dopo un decennio, di Ernesto Grassani sulla serie mensile. La storia si muove infatti su binari del tutto autonomi rispetto ai precedenti, pur conservando una cifra nostalgica evidente tanto nella scrittura di Lanzoni e Russo quanto nell’impianto visivo.
La costruzione narrativa della prima parte dell’albo si àncora con efficacia a suggestioni care al Dylan Dog d’antan: l’atmosfera è ben gestita, l’incipit risulta solido e la messa in scena funziona, anche grazie a una buona gestione di Groucho, che torna a essere spalla brillante ma misurata. È in questa fase che l’albo riesce a restituire, per poche pagine, il sapore di un tempo e Grassani, con il suo tratto, prova a riattivare quel linguaggio visivo che per decenni ha caratterizzato la serie.
Purtroppo però le sue matite, oggi anche chine, restituiscono un Dylan Dog legato a un’epoca stilistica che si tenta di riesumare più per affetto che per necessità narrativa. Il tratto dell’artista, oggi orfano delle finiture di Montanari, risente di una certa rigidità anatomica e di un’espressività che spesso si traduce in smorfie caricaturali, quando non addirittura deformate, rendendo i volti grotteschi e a tratti irriconoscibili in una generale perdita di pulizia e coerenza visiva (soprassediamo sul cambio di vettura da una vignetta all’altra di pagina 19).
Anche la narrazione, dopo un avvio promettente, si disperde. La storia si appesantisce con l’ingresso di personaggi secondari ridotti a mere caricature, privi di spessore e utilità drammaturgica, con l’evoluzione del mistero che procede per accumulo e non per sviluppo, perdendo tensione e coerenza. Poco credibile anche la liaison tra Dylan e Carlotta, che fatica a trovare giustificazione nella logica interna della narrazione e appare inserita quasi unicamente per dovere di repertorio. I dialoghi (forse nell’intento di restituire un certo sapore del Dylan che fu) risultano invece sovraccarichi, verbosi e artificiosi. L’horror e lo splatter, elementi distintivi del personaggio qui fortemente rievocati, restano sullo sfondo, penalizzati sia da una sceneggiatura priva di mordente, sia da un comparto grafico poco efficace.
La dama bianca si presenta dunque come un atto d’amore verso un Dylan Dog che non c’è più, un albo che vive di nostalgia e per la nostalgia. Un omaggio sentito, ma che fatica a trovare una sua autonomia. La passione degli autori per il personaggio è palpabile ma, come già accaduto, non è sufficiente a mascherare i limiti strutturali di un racconto che resta in superficie e finisce per somigliare più a un simulacro nostalgico che a un omaggio vivo e consapevole.
Morirai a mezzanotte è un film del 1986 diretto da Lamberto Bava con lo pseudonimo di John Old Jr.. Giallo italiano ambientato ad Ascoli Piceno.
GENERE: GIALLO/THRILLER | ANNO: 1986 | DURATA: 89' MIN.
SINTESI
Nicola ha una discussione con sua moglie, perchè ha scoperto che lei lo tradisce, poi esce di casa sconvolto, dopo una colluttazione; la donna verrà ritrovata uccisa con un rompighiaccio ed ovviamente Nicola sarà il primo sospettato. Ma le impronte digitali sono quelle di un pericoloso maniaco, morto anni prima...
Gli occhi dello sconosciuto è un film thriller slasher americano del 1981 diretto da Ken Wiederhorn e interpretato da Lauren Tewes e Jennifer Jason Leigh. La trama segue un giornalista di Miami che sospetta che il suo vicino possa essere uno stupratore locale e un serial killer.
GENERE: THRILLER/SLASHER | ANNO: 1981 | DURATA: 85' MIN.
SINTESI
Un maniaco telefona alle belle ragazze e poi penetra nei loro appartamenti massacrandole. Ma un'annunciatrice della tv scopre la sua identità. Il maniaco durante la sua assenza penetra nella casa di lei e tenta di fare la festa alla sua sorellina minorata, che però si difende.
976 - Chiamata per il diavolo (976-EVIL) è un film del 1988 diretto da Robert Englund.
GENERE: HORROR | ANNO: 1988 | DURATA: 92' MIN.
SINTESI
PREGATE DIO DI TROVARE OCCUPATO...
Hoax è un ragazzo tranquillo che vive con la madre Lucy, bacchettona ed ossessiva, e il cugino Spike che frequenta una banda di giovani teppisti. Hoax è spesso vittima dei compagni di scuola e anche con le ragazze non riesce ad avere fortuna. Sfogliando un giornale, Hoax trova l'annuncio di un numero telefonico di servizio a cui si può rivolgere chi ha problemi. Decide di chiamarlo e si mette in contatto con una voce misteriosa che gli promette di esaudire ogni suo desiderio. Il ragazzo accetta e scatena una serie di diabolici eventi.
Nero criminale - Le belve sono tra noi è un film del 1974 diretto da Pete Walker.
GENERE: HORROR | ANNO: 1974 | DURATA: 88' MIN.
SINTESI
La signor Dorothy Yates, rea di atti di cannibalismo, è stata rinchiusa in un manicomio criminale con il marito Edmund che, per restarle vicino, si è finto anche lui malato. Quindici anni dopo i due coniugi vengono messi in libertà e si trasferiscono in una isolata fattoria dove Dorothy prima attira clienti, poi li massacra.
La casa del peccato mortale (House of Mortal Sin) è un film del 1976 diretto da Pete Walker.
GENERE: THRILLER | ANNO: 1979 | DURATA: 108' MIN.
SINTESI
Costretto al sacerdozio dalla madre invalida, Padre Meldrum conduce una vita ecclesiastica piena di inibizioni. Un crescente desiderio di ribellione lo trasforma rapidamente in un maniaco persecutore di giovani penitenti, le cui confessioni vengono accuratamente registrate a fini ricattatori. Il sacerdote fa il vuoto intorno alle sue predilette, uccidendo coloro che provano a interferire nel suo piano di malato dominio.
Il terzo capitolo della saga slasher è il primo a raggiungere il grande schermo in Italia: lo farà con un'anteprima ad Halloween nella quale Art il Clown si trasformerà in un Babbo Natale sadico e più spietato che mai.
Terrifier 3 - Midnight Factory
Debutterà in anteprima ad Halloween il 31 ottobre per poi sbarcare al cinema (il primo del franchise a raggiungere le sale italiane) dal 7 novembre Terrifier 3, il terzo capitolo dello slasher in salsa torture porn di Damien Leone incentrato sulle malefatte di Art di Clown. Midnight Factory, etichetta di Plaion Pictures, ha svelato il trailer italiano (eccolo in esclusiva in testa a questo articolo) dedicato al “serial killer più famoso dopo Jack lo Squartatore”. Terrifier 3 si presenta, nonostante la diffusione novembrina, come un horror natalizio: “Non vedo l’ora di festeggiare il Natale più bello di sempre, sarà pieno di divertimento, gioia e risate” si augura la sopravissuta Sienna Shaw, che ha di nuovo le fattezze di Lauren LaVera, membro del quartetto di “final girl" del Nuovo Millennio insieme a Mia Goth, Sydney Sweeney e Jenny Ortega.
TRAMA
Sienna è scampata alle aggressioni truculente del muto e redivivo Art il Clown (David Howard Thornton) perpetrate nel corso del massacro del secondo capitolo, da cui sono trascorsi, nel film, cinque anni. Art, infatti, tornerà a mietere vittime torturandole nei modi più atroci travestito da Babbo Natale in quel di Miles County, regalando infinita crudeltà, fiumi di sangue e menomazioni estreme la cui visione metterà a dura prova il pubblico più sensibile. Sienna sarà costretta ad affrontare nuovamente l’assassino dalla misteriosa natura soprannaturale assieme al fratello Jonathan (Elliott Fullam). In Terrifier 3 verranno anche introdotti alcuni volti nuovi, tra cui l’inossidabile maestro degli effetti speciali e centauro dei film di Romero e Rodriguez Tom Savini, e Jason Patric, icona degli anni '80 grazie al vampire movie The Lost Boys - Ragazzi perduti.
TERRIFIER 3 SARA' IN ANTEPRIMA IL 31 OTTOBRE E USCIRA' NEI CINEMA IL 7 NOVEMBRE 2024